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Il cuore non basta
Scritto da Ufficio Stampa   
Mercoledì 14 Aprile 2010 20:51

Fonte Il Messaggero - autore articolo Stefano Urgera

Il cuore non basta, la voglia di vincere non basta, giocare dieci minuti di grande basket non basta, il miglior Theron Smith della stagione (17 punti più 15 rimbalzi) non basta: L'Ab Latina alla fine cede in casa con la Bialetti Scafati (Napoli) per 82-89 (pt 18-19, st 39-43, tt 63-53) al termine di un match a lungo condotto e retrocede ufficialmente nella serie A dilettanti del basket maschile. La partita parte in estremo equilibrio e, dopo una prima frazione dove nessuna delle contendenti prende mai più di tre punti di vantaggio Scafati prova l'allungo: 19-28 dopo 12 minuti. Latina ha Diego Ferrero con una caviglia malconcia, e giocare in queste condizioni contro Roberto Chiacig (il miglior pivot della Legadue) non è facile. I nerazzurri comunque incassano il primo break e si risollevano gradualmente, con un Pavel Bosak preciso: 14 punti per lui a metà gara con la tripla a fil di sirena che manda le contendenti al riposo lungo divise solo da 4 punti.

Il terzo tempo d latina è forse il più bello della stagione: Latina fa leva sulla vena di Theron Smith, più rapido del diretto avversario Giovanni fattori, recupera il gap, sorpassa dopo 25 minuti (50-49) e allunga fino al più 10 (63-53) sul finire del terzo tempo, massimo vantaggio pontino del,a serata. Le cifre del terzo quarto sono impressionanti: valutazione di squadra 33-1 per Latina, parziale di 24-10, la partita in assoluto controllo e addirittura Antonio Livera che si toglie il lusso di stoppare per due volte il rivale Rick Apodaca, uno che fino a  qualche anno fa giocava nella Nba. Invece di chiudere i conti, latina nell'ultima frazione i disunisce e proprio Apodaca (11 punti per lui con 0/6 nelle triple nella prima mezz'ora) sarà il giustiziere. L'ala originaria di Portorico insacca 15 punti in 6 minuti, ribaltando completamente l'inerzia dell'incontro. L'ultimo vantaggio latinense (70-69) a 5 minuti dalla sirena con una tripla di un ottimo Giovanni Coronini. Dall'altra parte si sveglia anche Phil Goss (14 punti per lui nell'ultima frazione con 2/2 da tre e 8/8 dalla lunetta) e per latina non c'è più scampo. Gli ultimi minuti sono interminabili, ma nemmeno il fallo sistematico riporta a galla i padroni di casa, che perdono in sequenza Ferrero, Bosak, Marcante e Eldridge per raggiunto limite di falli. Nulla da rimproverare comunque a Latina, all'altezza di una rivale che ha un budget quattro volte maggiore e cestisti da serie A1. A tre giornate dal termine del campionato la retrocessione sul campo è certa. Latina è ultima quota 14, staccata di 6 lunghezze dalle terz'ultime Jesi e Venezia, ma con entrambe ha lo scontro diretto sfavorevole. Un arrivo a tre è impossibile perché Jesi e Venezia s'incontreranno nell'ultima giornata: una muoverà la classifica e l'altra, anche se Latina vincesse tutte e tre le gare rimanenti (Casal Monferrato, Brindisi e Rimini) sarebbe comunque avvantaggiata dal doppio confronto.