| Futuro preoccupante |
| Scritto da Ufficio Stampa |
| Mercoledì 14 Aprile 2010 21:13 |
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«E' stato un anno difficile - ammette il presidente pontino Giacomo Londero - in pochi ci hanno aiutato, le istituzioni, a parte il Comune di Latina, sono state completamente assenti. Noi ci siamo impegnati con tutte le nostre forze, ma per affrontare una realtà complicata e onerosa come un campionato professionistico non basta. Servono soldi e persone, e queste non sono mai arrivate. Più volte sui giornali abbiamo letto nomi di gente che voleva entrare, ma non si è visto nessuno». Insomma, l'attuale dirigenza capeggiata da Londero e dal vicepresidente Salvo Garsia molla: «Se entrerà qualcuno con soldi e idee saremo ben contenti di proseguire a Latina. Noi chiuderemo la stagione al meglio, lasciando una situazione economica solida, ma così non può continuare». Ergo, se qualche imprenditore di Latina, dove in tutta onestà sono tanti bravi a parlare, pochissimi a impegnarsi in solido, dovesse entrare o rientrare in società, il basket di alto livello rimarrà. Altrimenti il titolo sarà ceduto al miglior offerente (si parla di interessamenti da parte di piazze storiche come Livorno o Fabriano) e succederà quello già accaduto in passato, con il ritorno della città a campionati di seconda fascia, inadeguato per una città che nel basket conta quasi mille praticanti. |
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