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Fonte Il Monferrato - autore Paolo Zavattaro
Quando, martedì, i giocatori della Fastweb si sono ritrovati in palestra, avevano ancora vivo nella mente il fotogramma della “sciagurata” rimessa dal fondo nel concitato finale del match di Udine. Un episodio che ha marchiato la partita condannando i rossoblu alla sconfitta, proprio come, due settimane prima, un altro episodio (lo splendido buzzer-beater di Jackson) aveva determinato l’esaltante successo di Frosinone. Sta anche in questo il fascino del basket, che talvolta può decidere non solo le sorti di una partita, ma anche il destino di un’intera stagione, con un tiro che entra o non entra nel canestro o per un pallone rubato o perso incredibilmente, come è successo a Udine o, l’anno scorso, nella sfida di play-off con la Vanoli Cremona.
L’esito del combattuto confronto con la Snaidero non ha comunque inficiato la prova concreta fornita dalla Fastweb in Friuli (e questo accresce l’amarezza per la sconfitta...), dove ha confermato le buone indicazioni fornite nel girone di ritorno, nel quale i rossoblu hanno centrato 7 vittorie in 12 gare disputate. «Quelli in palio a Udine erano punti molto importanti per noi e siamo arrivati davvero vicini dal conquistarli - commenta lo juniorino Marco Rossetti - Purtroppo non si può riavvolgere il nastro e, quindi, andiamo avanti con la consapevolezza di essere in un momento di forma felice e con il desiderio di continuare a dimostrare di essere una buona squadra». In settimana la Fastweb ha lavorato con la consueta meticolosità per preparare la partita di domenica che la vedrà impegnata ancora in trasferta contro il fanalino Latina. Dice coach Marco Crespi: «Tutto il gruppo, giocatori e staff tecnico, ha cercato di andare oltre la gara di Udine per determinare come ciascuno possa alzare la propria asticella. Contro la Snaidero abbiamo giocato comunque una buona partita dando continuità alla crescita e all’identità di gioco. Purtroppo la sconfitta è stata determinata da episodi, e non mi riferisco solo alla rimessa sbagliata a 13” dalla fine. Nelle ultime azioni ci è mancato un po’ di killer instinct...». Pur essendo virtualmente retrocessa, l’AB Latina di coach Ciaboco continua a battersi con serietà e orgoglio per dimostrare di non essere la squadra materasso del torneo, e ne è prova la recentissima impresa di Sassari. Rispetto alla gara di andata (vinta dalla Junior 86-72) non ci sono più Dalipagic, Missere, Liburdi e Cantarello, al posto dei quali sono arrivati Theron Smith, l’argentino Ferrero e il ceco Bosak. «Latina è la squadra che ha ottenuto meno vittorie, ma sta portando fino in fondo la propria stagione con grande dignità - dice coach Crespi - Anche nelle ultime partite ha giocato di gruppo, concentrata e con energia fisica, e i due americani non hanno mai tirato i remi in barca sapendo che il finale di stagione può essere il trampolino di lancio per il campionato successivo. Affronteremo Latina con il massimo rispetto, consapevoli dei rischi che questa partita nasconde». Aggiunge Rossetti: «I laziali non hanno nulla da perdere. Dipenderà da noi, fin dalle battute iniziali, impedire loro di prendere fiducia». Nell’allenamento di giovedì David Chiotti si è procurato una leggera distorisione alla caviglia, ma domenica dovrebbe essere regolarmente tra i dieci. |