| Latina ospite alla festa brindisina |
| Scritto da Ufficio Stampa |
| Martedì 27 Aprile 2010 22:08 |
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Fonte Il Messaggero - autore articolo Stefano Urgera Latina ruggisce solo nei primi tre minuti, portandosi sull’8-1 con le percussioni del play Courtney Eldridge. Il pubblico che canta e balla sugli spalti, nemmeno se ne accorge. Bastano due triple dell’eroe locale Joe Crispin e un paio di giocate funamboliche di Luca Infante (ex di Latina) per rimettere i pugliesi in carreggiata: 13-12 al 4’. Latina si riporta in vantaggio per l’ultima volta dopo 6 minuti (15-18) chiude in parità (27-27) la prima frazione ma si fa tradire dal buon cuore: sarebbe troppo cattivo far soffrire un popolo in festa, con il primo tifoso (il cantante Al Bano Carrisi) in parterre con tutte le autorità e allora, fine dell’aggressività e largo all’Enel: dopo 12 minuti la partita è praticamente in ghiacciaia per i pugliesi, avanti 40-31. Un gap che lieviterà a dismisura minuto dopo minuto. A metà gara 13 punti dividono le due frazioni, con Brindisi che ha in Omar Thomas (votato miglior giocatore della stagione) un terminator implacabile: 19 punti con 6/6 da due e 1/1 da tre, 24 di valutazione. Latina arranca col 53% da due, il 25% da tre e il 62% nei liberi, i numeri di tutta la stagione, la causa primaria della retrocessione anticipata. Nella ripresa c’è solo la festa, e Latina molla del tutto. Brindisi lancia anche le riserve sul parquet. Il lungo Riccardo Malagoli (solo omonimo del mitico Claudio, bomber della Brindisi di 30 anni fa in A1) sigla il più 30 (90-60) in avvio di quarta frazione, il solito Joe Crispin insacca la tripla del 101-71 a 5 minuti dalla fine, il primo centone incassato da Latina quest’anno. Finisce il match, i giocatori nerazzurri spariscono dalla scena e sul parquet brindisino c’è spazio solo per i beniamini di casa, con la coppa riservata ai vincitori del campionato consegnata dal presidente della Legadue Marco Bonamico. Per i giocatori di Latina ancora una settimana di passione, ci sarà da onorare l’ultimo match della stagione, in casa domenica prossima con Rimini. Per i dirigenti pontini si preannuncia, invece, un maggio di fuoco, non tanto per una retrocessione che a livello sportivo non è un dramma, quanto per il destino dell’Ab Latina, che dopo 42 anni di gloriosa storia sembra arrivata al crepuscolo. |
Latina ospite alla festa brindisina